"La passione, quando incontra un ostacolo, già lo ha superato" (Tiziana Luise)





"Non chiedere una vita più facile, chiedi di essere una persona più forte" (Anonimo)

Biografia

Roberto Castellucci, nato a Sora nel 1964, consegue la laurea in Scienze Politiche a Roma, città dove tuttora lavora e risiede con la famiglia. Roma è il luogo dove conosce artisti di fama nazionale e internazionale e, frequentandone gli studi, comincia ad appassionarsi all’arte contemporanea.

Il percorso artistico si arricchisce con la frequentazione assidua di due amici, il Maestro Paolo Calvino, del quale apprezzerà l’onestà artistica e l’amore per la natura; e il compianto Maestro Remo Di Demetrio, profondo conoscitore dei movimenti culturali del ‘900 e preziosa guida nell’uso spregiudicato dei materiali.

Il passo verso la “creazione” artistica è ineluttabile e, dopo un periodo di riflessioni e di sperimentazioni, esordisce in una mostra collettiva tenuta presso il circolo ricreativo della Banca d’Italia nel 2006. La prima “personale” si svolge, con lusinghieri esiti sia per la partecipazione che per i riscontri critici (interverrà anche il prof. Bonito Oliva), all’Hotel Eurostars Roma Congress, nel gennaio 2007.

Vince, in giugno, il premio della critica nel Concorso Internazionale della Città di Porto S. Elpidio e, in occasione del Premio San Crispino, la selezione per esporre a Bratislava. In dicembre, sempre 2007, espone in una personale a Villa Brasini, Roma. Nel 2008 vince la selezione per il Premio Città di Fondi. Nei primi mesi del 2009 comincia la collaborazione con la scrittrice greca Barbara Athanassiadis per l’illustrazione delle sue opere.

Una malattia lo tiene in quiescenza artistica fino al 2011, anno che segna il ritorno alla…vita. Il 2015 segna la ripresa di una fervida attività artistica e nella comunicazione in genere: dopo la partecipazione con una propria opera al progetto dell’Associazione Mais per la costruzione di case famiglia in Sudafrica, il 25 giugno si tiene una “personale” in via Margutta a Roma, nella strada degli artisti per eccellenza. Ampio risalto viene dato all’evento, con articoli apparsi sulle più importanti testate nazionali.

Settembre 2015 rappresenta invece l’inizio dell’attività di diffusione del proprio pensiero che interessa non solo la concezione dell’arte ma, più in generale, la sua filosofia di vita. Il 25 settembre infatti tiene un’importante relazione alla Biblioteca Nelson Mandela di Roma nell’ambito di un convegno organizzato dalla Scuola di Psichiatria del Policlinico Umberto I di Roma sul tema “La resilienza”.

Di seguito, nel 2016, l’artista partecipa con propri interventi al congresso medico Detox, in Roma, sulle carenze alimentari, al volume “Chef in tacco 12 – cucina ciociara” della Chef Emanuela Crescenzi, al volume del prof. Maurio Lozzi “Memoria e culto dei santi patroni in provincia di Frosinone”, al romanzo “Uomini virtuali” della scrittrice Patrizia Sorcinelli.

Tra i principali impegni artistici del 2016, si segnalano il superamento delle selezioni per le biennali d’arte di Frosinone e Viterbo e la vincita del 1° Grand Prix Des Arts Visuels di Cannes, premio di caratura internazionale. La forma, un aspetto spesso dilemmatico nella Storia dell’Arte, è risolta con l’immediatezza della rappresentazione, ispirata ora da un ricordo, ora da un’emozione, ora da uno scorcio di Roma. Così le attinenze post espressionistiche vengono permeate da una vena romantica che sfugge alla rigidità geometrica, quasi assolutistica, che pervade l’opera.

Recente è l’interessamento al tema del degrado urbano della città di Roma che fa dell’artista l’ultimo, romantico, metropolitano.